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Proroga degli obblighi formativi: recepite le istanze del mondo agricolo e apistico

La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere favorevole alle modifiche proposte dal Ministero della Salute al Decreto Ministeriale 6 settembre 2023, introducendo modifiche e una proroga significativa degli obblighi formativi previsti per gli operatori del settore zootecnico, inclusi gli apicoltori.

In particolare viene stabilita la scadenza al 31 dicembre 2026 per l’adempimento dell’obbligo di formazione di 18 ore in materia di sanità animale, identificazione e registrazione degli animali, biosicurezza e benessere animale. Una decisione rilevante, che accoglie anche le richieste sostenute in modo congiunto dagli organi di rappresentanza del settore apistico: Unaapi, FAI e MiC.

Le principali novità introdotte

Le modifiche al DM 6 settembre 2023 rispondono a diverse criticità segnalate dal mondo produttivo e introducono elementi di semplificazione di particolare interesse anche per il comparto apistico:

  • Armonizzazione dei percorsi formativi: i corsi obbligatori sul benessere animale vengono integrati all’interno delle 18 ore complessive, evitando sovrapposizioni e duplicazioni;
  • Validità dei corsi svolti nel 2024 e 2025, che saranno pienamente riconosciuti ai fini dell’adempimento dell’obbligo;
  • Aggiornamento formativo ogni 5 anni, e non più ogni 3, con una durata di 6 ore;
  • Ampliamento dei soggetti formatori, includendo anche altri enti di formazione accreditati dalle Regioni e dalle Province autonome.

Vengono inoltre chiariti aspetti rilevanti legati alla responsabilità dell’obbligo formativo:

  • nel caso di persone giuridiche, l’obbligo è in capo al rappresentante legale, che può delegare formalmente uno o più soggetti incaricati della gestione degli animali;
  • nel caso di persone fisiche, è possibile delegare l’adempimento a un soggetto incaricato della gestione dell’allevamento;
  • sono esclusi dalla definizione di “professionisti degli animali” i lavoratori subordinati addetti a mansioni ordinarie ed esecutive, ai quali dovranno comunque essere fornite adeguate istruzioni operative sulle buone prassi.

Un risultato frutto della mobilitazione congiunta

Unaapi, insieme a FAI e MiC, ha seguito con attenzione l’evoluzione del provvedimento, sollecitando chiarimenti, proroghe e semplificazioni, con l’obiettivo di rendere l’obbligo formativo più coerente con la realtà operativa degli apicoltori. La proroga al 2026 e le modifiche introdotte rappresentano un passo importante nella direzione della semplificazione, testimoniando quanto sia importante mantenere attenzione e dialogo costanti affinché le esigenze specifiche delle aziende apistiche trovino adeguato riconoscimento nelle politiche sanitarie e formative nazionali.

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