Raggiunto accordo tra istituzioni comunitarie su nuova legislazione pesticidi.
Recentemente il Parlamento europeo ha votato a gran maggioranza una preoccupata risoluzione perché si affermi un altro livello di sostegno e protezione dell’apicoltura.
Un appoggio all’apicoltura molto efficace del Parlamento Europeo si è quindi concretizzato nel quadro della trattativa con Commissione e Consiglio europei in relazione…
…della revisione della legislazione sull’uso di pesticidi (ex direttiva 91/414). Ha in questo contesto giocato un ruolo importante il Copa Cogeca. Grazie proprio alla caparbia insistenza del Copa Cogeca si è finalmente fatto riferimento a possibili effetti tossici cronici per le api.
La nuova normativa sui pesticidi, che sarà approvata ufficialmente in seduta plenaria a gennaio, include un regolamento (applicabile direttamente negli Stati membri) sul regime di autorizzazione, e una direttiva (da recepire con leggi nazionali) sull’uso sostenibile e la riduzione progressiva d’utilizzo dei pesticidi.
Il regolamento divide l’U.e. in tre grandi zone geografico/climatiche (Nord, Centro e Sud). I pesticidi approvati in un’area dovranno essere autorizzati in tutti i paesi che vi appartengono, ma potranno essere proibiti nelle altre due zone. Previsto il principio di precauzione.
La direttiva sull’uso sostenibile dei pesticidi prevede che gli Stati membri presentino dei piani di riduzione del loro impiego, con obiettivi quantitativi e calendari d’attuazione, e che sia incoraggiata la Lotta Integrata per la difesa delle colture. Sarà inoltre proibita l’irrorazione aerea dei pesticidi (con possibili deroghe). I pesticidi saranno vietati, o ridotti al minimo, anche nei parchi, giardini pubblici, impianti sportivi e ricreativi.
Gli Stati membri, inoltre, potranno proibirne l’uso in zone ecologicamente sensibili, in presenza di falde acquifere da proteggere o in aree di particolare densità della popolazione.
Dal 2009 al 2018 ben 22 sostanze finora autorizzate saranno vietate.
Il divieto di 14 di esse è confermato dalla loro nocività per la salute umana e per l’ambiente; potrebbero essere anche vietate altre, a seguito di evidenziazione di effetti diretti sulla salute.
Le sostanze sospettate non saranno più ri-autorizzate alla scadenza dell’autorizzazione in vigore.
Diversi perturbatori endocrini non saranno più autorizzati se se vi saranno almeno due conseguenze patologiche dimostrate in esperimenti con una sola specie animale, e potranno esserlo anche con un una sola, se vi saranno in più altri effetti osservabili su qualunque organo.
Nel primo gruppo rientrano Molinate, Tepraloxydim e Tralkoxydim (per erbicidi); l’Epoxiconazolo ( per fungicidi); del secondo gruppo fanno parte Amitrolo e Ioxynil ( per erbicidi) Iprodion, Mancozeb, Maneb, Metconazolo, e Tebuconazolo ( per fungicidi) e Thiacloprid (per insetticidi).
La Basf detiene vari prodotti del primo gruppo, la Bayer del secondo. Ha avuto luogo una diatriba “scientifica” fra le due multinazionali sui criteri di valutazione di rischio da applicare. La Basf sembra avere “perso”a seguito dell’inconsueto “conflitto di interessi”.
Rispetto alle api l’ultima, e probabilmente definitive, versione di testo della nuova direttiva sui pesticidi, su cui si è pervenuti a un accordo, dice: 3.8.2a. An active substance, safener or synergist shall be approved only if it is established following an appropriate risk assessment on the basis of Community or internationally agreed test guidelines, that the use under the proposed conditions of use of plant protection products containing this active substance, safener or synergist :- will result in a negligible exposure of honeybees […], or- […] there are no unacceptable acute or chronic effects on colony survival and development, taking into account effects on honeybee larvae, honeybee behaviour.
Questa versione è decisamente migliorativa anche se non completamente soddisfacente per la relativa affidabilità dei test d’esposizione delle api specie rispetto agli effetti subletali.
Ma una successiva integrazione rispetto ai test dice: ad Annex II 3.8.2 a) – “When revising the provisions on that requirements, as referred to in Article 8.1. b) and c) of this Regulation, the Commission will pay particular attention to study protocols allowing to assess the real risk of pesticides for bees, in particular through nectar and pollen”
Questa formulazione è stata ottenuta grazie alla strenua azione di alcuni assistenti del parlamento europeo, in particolare i signori G. Weisberger e Singhofen, che hanno compreso e abbracciato la causa delle necessarie misure di precauzione per la sopravvivenza delle api.
La contrattazione sulla questione delle api ha visto una evidente e marcata contraddizione tra il parlamento da un lato e dall’altro i rappresentanti del Consiglio europeo (COREPER) che sono risultati assai sensibili e influenzati dalle “ragioni” dei grandi interessi privati delle multinazionali agrochimiche.
Grazie alla pressione del COPA-COGECA si è riusciti a includere il concetto di effetti “cronici„ ma, per esempio la Spagna ha richiesto 8 giorni per riflettere prima d’accettarlo.
Il testo sarà votato dalla sessione plenaria del Parlamento Europeo ed è considerato negoziato per cui non cambierà; ulteriori correzioni sono molto, molto improbabili.
Etienne Bruneau e Francesco Panella, presidente e vice presidente del Gruppo Miele del Copa Cogeca, hanno espresso soddisfazione per questo primo risultato raggiunto e hanno ringraziato quanti, dei tanti soggetti contattati e sensibilizzati, hanno colto l’importanza della difesa di api e apicoltura quale aspetto cruciale degli equilibri ambientali e quale condizione indispensabile per l’agricoltura del domani, l’unica possibile: l’agricoltura compatibile.
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