Il vice ministro del Mipaaf Andrea Olivero ha organizzato un importante incontro il 20 Luglio all’Expo, Palazzo Italia: “Strumenti di sostegno per l’apicoltura italiana. Istituzioni e stakeholder a confronto” (consulta il programma)
I vari contributi hanno affrontato le diverse problematiche che richiedono scelte e politiche urgenti e concertate.
Unaapi, Conapi e Osservatorio Miele hanno presentato un documento unitario con una serie di proposte concrete e fattibili per il sostegno all’apicoltura, con spesa limitata se non nulla.
L’unica altra proposta associativa apistica pervenuta in quella sede è stata avanzata da Anai, in pieno accordo con il Gruppo Miele AIIPA, non per l’estensione a tutta Europa dell’obbligo di indicazione d’origine, nelle miscele di mieli, dei vari paesi di provenienza, ma per la sua abolizione.
Di seguito l’estrema sintesi delle principali proposte avanzate dagli apicoltori italiani.
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Possibile promozione di atti parlamentari da parte del Mipaaf
• Istituire l’obbligo di indicazione in etichetta del paese di origine per la pappa reale e per il polline
• Inserire la pappa reale di produzione nazionale nella parte I della Tabella A del DPR 633/1972 (prodotti agricoli) con IVA al 10%.
• Estendere le seguenti semplificazioni: vendita diretta anche alla cessione al dettaglio presso la sede aziendale – escludere l’obbligo di dichiarazione di inizio attività – escludere l’obbligo di cambio di destinazione d’uso dei locali, se in locali di uso temporaneo.
• Integrare nell’elenco (art. 32, comma 2 del TUIR e dell’art. 2135, comma 3 del c.c.) delle “attività agricole connesse” tutti i prodotti dell’apicoltura.
Attività di sostegno al settore apistico
• Maggiore impulso strategico e coordinamento delle attività di carattere nazionale del programma reg 1308/2013 (ex reg 1234/2007.
• Premere in sede Ue per l’adozione dei nuovi criteri, procedure e test per la determinazione del rischio per api e impollinatori per l’autorizzazione di sostanze e preparati fitosanitari.
• Mantenimento della sede del CRA-api a Bologna.
• Armonizzazione BDA e leggi regionali e superamento dell’affastellamento normativo.
• Attivazione nei vari livelli del PSR indispensabili misure specifiche per l’apicoltura, attività non necessariamente correlata con possesso o conduzione di terreno.
• Definizione di criteri oggettivi di rappresentatività delle associazioni apistiche a livello nazionale e regionale.
• Attivare la procedura di confronto comunitario per la riforma e miglioramento della regolamentazione comunitaria dell’apicoltura biologica,
• Definizione di criteri per l’individuazione delle figure professionali di esperto apistico
• Agevolare l’autorizzazione d’uso della Permetrina per la distruzione dei nidi di Vespa velutina.{jcomments on}
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