3 luglio 2020
Mercoledì 1 luglio, il presidente di Unaapi Giuseppe Cefalo ha presentato una relazione in merito alle problematiche del settore apistico in una audizione alla Commissione agricoltura del Senato.
In particolare, le principali problematiche denunciate da Unaapi sono tre: le problematiche produttive, il mercato del miele, la gestione della PAC e della futura PAC.
Per quanto riguarda la produzione, Cefalo si è soffermato sui motivi che da alcuni anni ormai stanno compromettendo i raccolti: il cambiamento climatico, che spesso costringe gli apicoltori a intervenire con nutrizioni di soccorso per evitare la morte delle api per fame; il modello agricolo basato sulla chimica (uso incontrollato di pesticidi e diserbanti che porta non solo a morie, ma a lenti avvelenamenti e spopolamenti degli alveari) e sulla agricoltura intensiva; la progressiva perdita di superfici bottinabili, con l’introduzione di cultivar non nettarifere (come i girasoli che non danno nettare); i nuovi predatori delle api (Vespa velutina, Vespa orientalis, Aethina tumida). Unaapi chiede la realizzazione di polizze assicurative per gli apicoltori per ammortizzare le perdite; la revisione delle autorizzazioni d’uso delle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura; una task force di esperti per la lotta ai predatori delle api.
Per quanto riguarda il mercato del miele, Giuseppe Cefalo ha sottolineato la situazione paradossale del nostro paese: non si produce miele, ma quel poco che c’è si fatica a venderlo. Questo a causa del progressivo ingresso in Italia di miele di produzione non nazionale, molto spesso da paesi, come la Cina, da cui arriva falso miele. I controlli sono scarsi e poco efficaci. Unaapi propone l’attivazione di una campagna di sostegno del miele italiano, il ruolo delle api per la salvaguardia della biodiversità, ma anche una lotta efficacie contro le frodi e le sofisticazioni grazie alle tecnologie più avanzate come la risonanza magnetica nucleare. Non solo: chiede di uniformare la normativa sull’etichettatura del miele per tutti i paesi dell’Ue: il consumatore deve sapere cosa sta acquistando.
In merito alla PAC, il presidente Unaapi ha lamentato la mancata occasione per la valorizzazione dell’apicoltura e del ruolo dell’ape nel modello agricolo. Ha ricordato poi che in occasione della giornata mondiale dell’ape del 20 maggio scorso, è stato recapitato alla Commissione agricoltura di Camera e Senato l’opuscolo scritto in collaborazione con Beelife “Una PAC per gli impollinatori” che propone un diverso approccio, sostenibile, senza incidere sulle capacità produttive del mondo agricolo.
L’audizione integrale è visibile a questo link: http://webtv.senato.it/4621?video_evento=95701#
Il documento integrale dell’audizione è scaricabile qui:
Potrebbero interessarti
Incontro tecnici Unaapi: momento di condivisione e scambio, anche in modalità online
Miele, stagione 2016 in Italia: – 70%
9 settembre 2016 Il 2016 è l’annata apistica più tragica degli ultimi 35 anni. L’allarme lanciato dal presidente dell’Osservatorio Nazionale…
Oltre 1 milione le firme raccolte per salvare api e agricoltori!
1,2 milioni di cittadini europei hanno firmato per chiedere la fine dell’era dei pesticidi. La raccolta firme Save Bees and…
“Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”: semplificazioni per il settore apistico
Il Senato nella seduta del 6 ottobre ha convertito in legge il DL del 14 agosto 2020, recante “Misure urgenti…
Parte il progetto europeo Poshbee
20 settembre 2018 Con la riunione dei partner che si è tenuta a Parigi alla fine del mese di agosto,…
Risoluzione del Parlamento Europeo
22 novembre 2008 Il Parlamento europeo vota una risoluzione per la difesa dell’apicoltura ed esprime tutta la preoccupazione per la…
Recent Posts ARTICOLI
Proteine in immagini: una nuova frontiera per visualizzare l’impatto dei fattori di stress nelle api mellifere
Il polline rallenta l’invecchiamento delle api infestate da Varroa

“Urban Nature”, la natura in città: gli eventi a cura delle associate Unaapi
Monitoraggio nazionale varroa

Come prevedere la fioritura di acacia e castagno secondo i modelli Iphen




