Il decreto legge italiano n. 179 del 21 maggio 2004 ha recepito la direttiva 2001/110/CE nel diritto italiano autorizzando l’uso delle indicazioni succitate. Tuttavia, la legge italiana n. 81 dell’11 marzo 2006 ha imposto di indicare sull’etichetta il paese o i paesi di origine in cui il miele è stato raccolto. I confezionatori italiani hanno tempo sino alla fine del 2007 per conformarsi alla nuova legislazione.
L’Associazione Italiana Industrie Alimentari ha reagito con forza scrivendo a più riprese alla Commissione. Analogamente, alcuni deputati europei hanno posto interrogativi scritti alla Commissione.
Dall’interpretazione dei servizi giuridici della Commissione emerge chiaramente che la legge italiana è conforme alla legislazione europea: la direttiva si rivolge agli Stati membri (articolo 9) che sono i soli abilitati ad accordare una deroga all’obbligo di indicare i paesi di origine del miele.
·Conseguenze della legge italiana
Secondo i servizi giuridici della Commissione è chiaro che:
-
un confezionatore italiano desideroso di vendere il proprio miele sul mercato italiano dovrà indicare sull’etichetta il paese o i paesi di origine in cui il miele è stato raccolto;
-
il medesimo confezionatore italiano desideroso di vendere il proprio miele in un altro paese dell’Unione europea potrà indicare, a seconda dei casi, «miscela di mieli originari della CE», «miscela di mieli non originari della CE» o «miscela di mieli originari e non originari della CE»;
-
un confezionatore di un altro paese dell’Unione europea potrà vendere il proprio miele in Italia utilizzando le indicazioni «miscela di mieli originari della CE», «miscela di mieli non originari della CE», «miscela di mieli originari e non originari della CE».
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Votata all’unanimità la mozione CE a sostegno apicoltura
3 gennaio 2002 Il Parlamento Europeo (Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale), ha votato all’unanimità la mozione, presentata dall’On….
Mercato del miele: Copa-Cogeca lancia un appello alla Ue e presenta un piano d’azione
31 marzo 2020 Dal Copa-Cogeca, l’organizzazione europea che rappresenta le organizzazioni degli agricoltori e delle cooperative agricole d’Europa – il…
Nel 2020 ancora una primavera killer per le api
Nonostante il cielo sembri veramente più blu e l’aria più respirabile per il blocco causato dalla quarantena, non si fermano,…
Beccato – finalmente! – un “furbetto del mercatino”
18 giugno 2014 Pseudo “Apicoltore” preso con le mani nel sacco. Sequestrati ingenti quantitativi di pappa reale cinese venduta come…
Serafino Spiggia: dalla tradizione la costruzione di un futuro di qualità per l’apicoltura della Sardegna
(4 agosto 2010) Presentiamo i passi salienti del saluto che Serafino Spiggia, presidente della Associazione Produttori Apistici di Sassari, ha…
Analisi del Mercato del Miele in Europa
Il Report di EU Pollinator Hub è ora disponibile anche in italiano A fine del 2024 è stato pubblicato il…
Recent Posts ARTICOLI
Proteine in immagini: una nuova frontiera per visualizzare l’impatto dei fattori di stress nelle api mellifere
Il polline rallenta l’invecchiamento delle api infestate da Varroa

“Urban Nature”, la natura in città: gli eventi a cura delle associate Unaapi
Monitoraggio nazionale varroa

Come prevedere la fioritura di acacia e castagno secondo i modelli Iphen




