Il Ministro Tremonti ha avuto modo di rilasciare recentemente e con gran enfasi le seguenti dichiarazioni:
“…stiamo parlando di trasferimenti che sono stati ipotizzati Palazzo su Palazzo e cioè a dire dal bilancio dello Stato a Enti o strutture beneficiarie”…
“…il tipico, devo dire, scandaloso provvedimento elettorale; e una parte, diciamo quasi elettorale, una coda della Finanziaria 2008. Vuole alcuni esempi? Gliene faccio uno per tutti come ap… apico…apicoltura! Lei sa che le api sono oggetto di molte nobili racconti di… di politica, ebbene sull’apicoltura c’è un fondo di… c’era un fondo, di 2 milioni di euro, 4 miliardi di vecchie lire. Le api sono molto importanti ma il fondo in se è oggettivamente insufficiente. Dalla insufficienza del fondo, rispetto alla magnitudine, dalla grandezza del problema delle api lei capisce che non si tratta di un intervento serio a favore delle api ma di un intervento poco serio a favore di qualcuno che usava le api per farci spesa pubblica personale. Sono tutte voci di questo tipo”.
Il Ministro Tremonti è lo stesso che in occasione del recente consiglio Ecofin, ha sostenuto che la Pac (politica agricola comune) non va attaccata ma difesa e sviluppata secondo un nuovo indirizzo: ”non finanziare la decoltivazione ma il ritorno alla coltivazione”
Vorremmo a tal proposito ricordare a Ministro e Governo che:
- 1. L’apicoltura è comparto a pieno titolo dell’agricoltura;
- 2. L’apicoltura è uno dei pochi comparti di allevamento che si misura sul mercato mondiale senza sostanziali misure di sostegno comunitario;
- 3. La legge 313/2004, che dichiara l’apicoltura indispensabile all’ambiente e alle colture agro forestali, è stata approvata e finanziata dal precedente governo Berlusconi;
- 4. Che l’approvazione di tale legge è stata accompagnata dall’erogazione di sei milioni di euro, due per annualità, per le tre prime annualità.
- 5. il Ministero dell’Agricoltura ha provveduto a elaborare uno specifico documento programmatico d’intesa con la Conferenza Stato Regioni e previa concertazione con le organizzazioni professionali agricole rappresentative a livello nazionale, con le unioni nazionali di associazioni di produttori apistici riconosciute ai sensi della normativa vigente, con le organizzazioni nazionali degli apicoltori, con le organizzazioni cooperative operanti nel settore apistico a livello nazionale.
- 6. Tale stanziamento è stato approvato da Bruxelles che ha verificato, appunto, l ‘ inesistenza di meccanismi di aiuto che non siano trasparenti, disponibili e aperti a tutti coloro che ne hanno titolo, senza ledere meccanismi di leale concorrenza sul mercato.
- 7. Che il piano programmatico d’utilizzo di tali fondi ha visto una prima erogazione a favore direttamente delle aziende apistiche di 2,7 milioni di euro già nelle disponibilità delle regioni che debbono provvedere a farli pervenire agli apicoltori per l’adeguamento delle strutture igienico sanitarie di lavorazione del miele. La distribuzione quantitativa tra le regioni di tali risorse è riportata nella tabella allegata.
- 8. Il piano programmatico del Mipaaf ha poi previsto e non ancora erogato 3,3 milioni di euro per la realizzazione delle seguenti azioni:
- 10.1.1 – Informazione e comunicazione per la valorizzazione delle produzioni apistiche, la tutela della salute dei consumatori e l’educazione alimentare
- 10.1.2 – Attivazione sistemi volontari di rintracciabilità che comprendono analisi sui controlli di sicurezza e di qualità dei prodotti apistici
- Azione 10.1.3 – Capillare campagna di prelievo e analisi dei prodotti apistici immessi in commercio nelle varie forme di commercializzazione, finalizzata alla ricerca di residui e contaminanti
- Azione 10.3 – Valorizzazione del miele
- Azione 10.4 – Sostegno alle forme associative di livello nazionale e promozione della stipula di accordi professionali
- Azione 10.5 – Sviluppo dei programmi di ricerca e di sperimentazione apistica d’intesa con le organizzazioni apistiche
- Azione 10.7 – Indicazioni generali sui limiti e divieti cui possono essere sottoposti i trattamenti antiparassitari
- Azione 10.16 – Salvaguardia e selezione in purezza di Apis mellifera ligustica e Apis mellifera sicula e incentivazione dell ‘ impiego di api regine italiane con provenienza da centri di selezione genetica
- 11.1 Rilevazione, elaborazione dei dati produttivi e di mercato con particolare riguardo alla qualità dei mieli e degli altri prodotti dell’alveare
Il taglio previsto da Tremonti riguarda l’erogazione in ambito della recente Finanziaria 2007 della dotazione economica della suddetta Legge 313/04 per le annualità 2008 e 2009, dotazione che è stata peraltro fatta non prevedendo risorse di sorta per l’annualità 2007.
Data la grave crisi di sopravvivenza italiana, europea e mondiale dell’apicoltura non crediamo sia necessario esprimere commenti di sorta sull’opportunità e coerenza delle dichiarazioni del Ministro Tremonti.
Francesco Panella
26 maggio 2008 Novi Ligure
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