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Apicoltura e istituzioni Notizie

L’Europarlamento vota oggi la Risoluzione per il futuro di api e apicoltura in Europa

(24 Novembre 2010)
bigliettino con grazie scritto in diverse lingue 
I dirigenti apistici italiani sono andati ieri a Strasburgo per ringraziare Euro Parlamento ed europarlamentari

 

L’apicoltura italiana tutta ringrazia L’On. Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del PE, ringrazia l’On. lussemburghese Astrid Lulling, relatrice della Risoluzione, ringrazia  tutti gli europarlamentari italiani, dei vari raggruppamenti, che hanno sostenuto la Risoluzione. Ringraziamento sentito, sia per la qualità dell’analisi e sia sopratutto per l’individuazione corretta e azzeccata delle inderogabili priorità operative.

 

 

L’apicoltura fornisce un servizio pubblico di valore ambientale  e di valore strategico per la società,  è un  modello di produzione sostenibile nel contesto rurale, pregevole esempio di occupazione verde per la conservazione della biodiversità e dell’equilibrio ecologico. La produzione agricola  necessita del servizio d’impollinazione. Le drammatiche difficoltà e perdite che il settore vive in tutto il mondo sono causate da una sinergia di fattori: le malattie delle api, l’indebolimento del loro sistema immunitario, il cambio climatico, le modificazioni d’uso del suolo e l’aumento delle monocolture che determinano mancanza di risorse mellifere per le api, nonché l’uso di prodotti fitosanitari e tecniche agricole non sostenibili.  Con il rischio che Apis mellifera divenga una specie in via di estinzione”.

 

Questa l’analisi contenuta nella Risoluzione oggi votata dal Parlamento, oramai con poteri decisionali d’indirizzo delle attività della Commissione Europea.

Analisi cui conseguono un insieme d’indicazioni operative alla Commissione.

Il Parlamento Europeo invita la Commissione Europea a:

  • armonizzare i controlli alle frontiere, per contrastare adulterazioni e distorsioni di mercato;
  • trovare efficaci cure veterinarie per il contrasto di varroa e malattie delle api;
  • adeguare alla specificità di api e apicoltura la politica veterinaria e definire orientamenti comuni europei, in necessaria cooperazione con le organizzazioni degli apicoltori;
  • sviluppare pratiche agricole sostenibili per la sopravvivenza degli impollinatori, quali le praterie fiorite ed  evitare quindi la pratica della monocoltura in successione;
  • attivare ricerca indipendente e tempestiva sugli effetti dei prodotti fitosanitari, per esempio su   concia dei semi e colture geneticamente modificate;
  • mantenere l’attuale sostegno all’apicoltura anche dopo il 2013;
  • considerare gli effetti d’esposizione, diretti e indiretti, dei prodotti fitosanitari sull’insieme dell’ alveare,  in particolare attraverso nettare, polline e acqua;
  • coordinare i programmi nazionali per i requisiti di etichettatura  per l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari, nonché i programmi di monitoraggio sull’ esposizione delle api ai prodotti fitosanitari.

L’augurio che ha portato ieri a Strasburgo la delegazione di dirigenti apistici italiani, insieme a quelle degli altri paesi, è che la Commissione voglia realizzare risolutamente un salto qualitativo per una diversa e specifica politica di sostegno all’apicoltura europea.

 

Francesco Panella, Unione degli apicoltori Italiani – Unaapi
Giancarlo Naldi, Osservatorio del Miele
Claudio Cauda, associazione apicoltori professionali – Aapi
Diego Pagani, cooperazione apistica italiana – Conapi
Adriano Mattarozzi, associazione produttori pappa reale italiana – Copait
Massimo Carpinteri, editoria apistica – Aspromiele, Rivista L’Apis

Comunicato stampa (Italiano)

Comunicato stampa (Inglese)

 

 

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